In questa zona del parco l’intervento umano è limitato alla minima indispensabile pulizia del sentiero. Il bosco non viene sottoposto ad alcun tipo di governo. Sono ben individuabili tutte le fasi del ciclo della pianta compresa quella della sua degenerazione e reintegrazione col terreno, che non si può osservare laddove il bosco è governato. La fase degenerativa, che dura in media tanto quanto la fase di accrescimento della pianta (fase vegetativa), è estremamente vitale per il bosco: permette lo sviluppo di innumerevoli specie di funghi, di insetti, di uccelli e roditori che trovano o scavano i loro nidi e le loro tane negli alberi morti. Le foreste governate perdono gradualmente la qualità naturale e divengono insiemi di alberi, ordinati ma disabitati: eliminando infatti la fase degenerativa delle piante (gli alberi morti vengono portati via) si perdono innumerevoli anelli della catena alimentare e dell’ecosistema bosco.
Albero caratterizzante questa zona del parco è il castagno, di cui sono presenti anche alcuni esemplari secolari, residui di un antico castagneto.
Non essendo sottoposto ad alcuna pulizia il sottobosco, a differenza di quello di altre zone del parco, è estremamente ricco di specie erbacee, arbusti e funghi.
Le piante.
Fam. Fagaceae / Castanea sativa / Castagno

Fam. Fagaceae / Castanea sativa / Castagno
Fam. Fagaceae / Castanea sativa / Castagno
Diffusione e habitat: è distribuito in tutta la regione, Europa meridionale occidentale. Tollera la siccità estiva, teme le gelate precoci e le piogge abbondanti su terreni sciolti, freschi e profondi, non tollera i suoli calcarei, argillosi e troppo umidi; preferisce suoli silicei e sabbiosi (900-1200m).
Descrizione: albero a foglie caduche alte fino a 30 m, corteccia bruno-grigia, dapprima liscia poi fessurata longitudinalmente. Foglie lunghe-lanceolate, acute, profondamente dentate. Sulla stessa pianta ci sono fiori maschili e femminili: quelli maschili sono bianchi. I frutti, comunemente castagne, sono raccolte in una cupola spinosa che si apre in 2-4 valve.
Fiorisce in giugno-luglio. Fruttifica in ottobre.
Utilizzo: pianta coltivata a scopo alimentare. La corteccia del Castagno ha applicazione nella terapia domestica come astringente intestinale e cutaneo. Le foglie hanno una forte attività astringente e la proprietà di calmare la tosse, disinfettare blandamente le vie respiratorie, sedare le tossi asmatiche. Il castagno è stato la base dell’alimentazione per gli abitanti dell’Appennino fino a metà Novecento. I frutti venivano essiccati ponendoli su graticci sotto cui era acceso un fuoco; ciò avveniva nel ‘metato’, un piccolo edificio costruito appositamente nei pressi dei castagneti. Le castagne secche erano poi battute per eliminare tutta la pellicola attorno al frutto e macinare e macinate per ottenere infine la farina.
Fam. Corylaceae / Corylus avellana / Nocciolo

Fam. Corylaceae / Corylus avellana / Nocciolo
Diffusione e habitat: presente in Europa, Asia occidentale, Africa settentrionale. Si trova al margine o in boschi di diverso tipo della fascia collinare, submontana e montana.
Descrizione: arbusto o alberello a foglie caduche alto fino 6-8m. Corteccia liscia di colore bruno-grigio e cosparsa di macchie più chiare. Foglie ellittiche o rotondeggianti, acuminate all’apice, margine seghettato. Sulla stessa pianta si trovano sia i fiori maschili che femminili: fiori maschili raggruppati e penduli prima rosati e poi gialli, fiori femminili piccoli. L’infruttescenza è composta da 4 noci verdi.
Fiorisce a gennaio-marzo. Fruttifica in agosto-settembre
Utilizzo: il legno è tenero, adatto per piccoli lavori di artigianato, buon combustibile. Il frutto viene destinato all’industria dolciaria o al consumo diretto. Le foglie sono appetite dal bestiame. Dai frutti del nocciolo si ottiene, per spremitura, un olio commestibile e gradevole, esso viene impiegato anche nell’industria cosmetica per le sue proprietà emollienti. Le foglie hanno proprietà astringenti e tonificanti dei vasi sanguigni e antidiarroiche per via interna; astringenti dei dotti sebacei e sudorali, antinfiammatorie e cicatrizzanti per uso esterno.
Fam. Rosaceae / Crataegus monogyna / Biancospino

Fam. Rosaceae / Crataegus monogyna / Biancospino
Fam. Rosaceae / Crataegus monogyna / Biancospino
Diffusione e habitat: è distribuito nell’Europa centrale e meridionale, nella Scandinavia meridionale, nella Russia, nell’Asia minore e nel Caucaso, nell’Asia meridionale, in Africa settentrionale, in tutta l’Italia fino alla zona montana. Tipico di pianura e collina, si trova in siepi e boschi.
Descrizione: arbusto spinoso o piccolo albero, alto fino a 5-7 m, con chioma espansa ed intricata, rami forti e tortuosi. Spine forti e lunghe. Foglie alterne a forma romboidale e lobata, margine sinuoso-crenato o dentato. La pagina superiore delle foglie è di colore verde intenso, quella inferiore è più chiara.
Fiori a gruppi e verdi. Il frutto è un pomo rosso e ceroso, con polpa farinosa e un seme giallo. Fiorisce a maggio-giugno. Fruttifica in estate.
Utilizzo: l’infuso dei fiori ha azione sedativa, il decotto dei frutti e della corteccia o l’infuso dei fiori sono utili antinfiammatori delle mucose della bocca e delle gengive; si utilizzano mediante risciacqui e gargarismi. A livello cosmetico, recenti ricerche hanno dimostrato un’azione astringente e rinormalizzante cutanea dei fiori e delle foglie sulle pelli grasse.
Fam. Cupressaceae / Juniperus communis / Ginepro

Fam. Cupressaceae / Juniperus communis / Ginepro
Diffusione e habitat: cresce allo stato spontaneo sia in Europa che in Asia settentrionale, e in America del nord. In Emilia Romagna è presente un po’ ovunque. È tipico di pendii e radure della fascia montana e submontana.
Descrizione: arbusto ramoso o alberetto alto da 1-5 (12) m. Corteccia sottile, bruno-grigiastra o bruno-rossastra. Foglie aghiformi molto appuntite, riunite a tre, con una striscia pallida sulla superficie superiore e grigio-verdi inferiormente.
I fiori maschili sono gialli, quelli femminili verdastri.
I frutti sono bacche verdi o blu-verdastro nel primo anno per diventare blu scuro e pruinose nel secondo anno.
Fiorisce in febbraio-giugno. Fruttifica il secondo anno.
Utilizzo: le bacche sono usate per la distillazione di alcool (gin) e come aromatizzanti. Il ginepro possiede la proprietà di aumentare la diuresi, di disinfettare le vie urinarie e respiratorie, di stimolare la digestione. Inoltre, è un antifermentativo intestinale, un espettorante e un sedativo della tosse. Le bacche per uso esterno vengono utilizzate come stimolanti la circolazione cutanea: sono utili per esempio nel reumatismo e come blandi disinfettanti della pelle.
Fam. Cornaceae / Cornus sanguinea / Sanguinello

Fam. Cornaceae / Cornus sanguinea / Sanguinello
Fam. Cornaceae / Cornus sanguinea / Sanguinello
Diffusione e habitat: diffuso in Europa e in Asia occidentale, in Emilia Romagna lo si trova specialmente in pianura e nella fascia collinare. Cresce in suoli profondi e fertili, di preferenza calcarei, nei cespuglieti, nelle siepi, ai bordi dei boschi o nel sottobosco.
Descrizione: arbusto a foglia caduca, alto sino a 4 m, con rami allungati di colore rossastro, vistosi soprattutto in inverno. Foglie ovali, di colore verde chiaro, in autunno diventano rosse. I fiori sono bianchi. I frutti, della dimensione di un pisello e di colore nero a maturità, sono riunite in gruppi. Fiorisce in aprile-giugno. Fruttifica in agosto-settembre.
Utilizzo: Si presta per il cespugliamento di pendici argillose, purché con suolo abbastanza evoluto. Corteccia e frutti che esercitano un potere astringente, antinfiammatorio e cicatrizzante su piaghe e ferite. Per uso interno i frutti hanno azione astringente intestinale, che è stata utilizzata in caso di gastroenteriti, acidità e bruciori di stomaco. Unico impiego pratico rimane quello esterno, per sciacqui e gargarismi astringenti delle gengive, delle mucose della bocca e della gola. La polpa dei frutti fornisce una sostanza colorante, i semi danno un olio commestibile impiegato anche nell’industria dei saponi.
Fam. Cornaceae / Cornus mas / Corniolo

Fam. Cornaceae / Cornus mas / Corniolo
Fam. Cornaceae / Cornus mas / Corniolo
Diffusione e habitat: presente in tutta la penisola, isole escluse, più raro al sud. Diffuso in tutta l’Europa centromeridionale, in preferenza nei boschi di latifoglie e nelle siepi, tu terreni calcarei, fino a 1400 m.
Descrizione: arbusto a foglia caduca, alto sino a 8 m, con chioma arrotondata di colore verde chiaro. Corteccia grigia, a volte rossastra nelle fessure. Foglie ovali o ellittiche, acuminate, con margine liscio, la pagina superiore di colore verde chiaro, pagina inferiore più chiara e opaca. I frutti sono drupe di colore rosso intenso. Fiorisce in febbraio-aprile. Fruttifica in agosto-settembre.
Utilizzo: il legno è durissimo, usato per lavori di tornio e per la costruzione di attrezzi agricoli. Il frutto è impiegato per la confezione di marmellate.