Uno straordinario monumento accoglie il visitatore all’entrata del Parco: il Memoriale Santa Giulia.
I 14 monoliti disposti in cerchio ai piedi del monte hanno più di un significato. Furono realizzati nell’ambito del Simposio Internazionale di scultura di Fanano del 1990, su idea di uno dei suoi più attivi organizzatori: lo scultore Italo Bortolotti. Egli concepì il complesso monumentale inaugurato nel 1994 come “crocevia di culture”, che si sono qui incontrate per lasciare, in un luogo dal forte valore storico e simbolico, il Monte Santa Giulia, una testimonianza di pace e di umanità in pietra forte e resistente al tempo.

Memoriale Santa Giulia
Memoriale Santa Giulia
Dignità e non violenza sono i temi ricorrenti delle sculture. Libertà ed autonomia sono espressi dai diversi linguaggi artistici adottati dagli scultori di diverse nazionalità. Collaborazione e fratellanza è il messaggio corale trasmesso dall’intero complesso: 14 unità, molto diverse tra loro, concorrono alla realizzazione di una grande opera plurale e unitaria, come la Resistenza.
Un complesso artistico unico nella monumentalistica del Novecento, moderno ed evocativo di espressioni antiche, che in modo sorprendente dà forma agli ideali che animarono la Resistenza civile e militare.

- Raffaele Biolchini, Pavullo (ITA)
- Yoshin Ogata, Giappone
- Graziano Pompili, Fiume (ITA)
- Rami Gavish, Polonia
- Jean T. Cassamajor, Haiti
- Renzo Margonari, Mantova (ITA)
- Italo Bortolotti, Fanano (ITA)
- Pinuccio Sciola, San Sperate (ITA)
- Dino Radulescu, Romania
- Wong Kuo Hsien, Taiwan
- Paolo Sighinolfi, Nonantola (ITA)
- Miguel Ausili, Argentina
- Francesco Cremoni, Carrara (ITA)
- Quinto Ghermandi, San Giovanni in Persiceto (ITA)
Dal volume MEMORIAL SANTA GIULIA – SCULTURE PER LA RESISTENZA di Carlo Federico Teodoro (LE STRANE COSE ® libera editrice in Castel di Casio, 2026)
“…in quattordici si sono ritrovati a Santa Giulia. Il laboratorio ha funzionato: lingue, dialetti, storie e culture si sono confrontati anche con durezza. Fa parte delle nostre certezze odierne il concetto di Museo come centro di conservazione e anche come “motore” culturale. Il Memorial di Santa Giulia ne è una controprova di rara efficacia.”Carlo Federico Teodoro
“Credo che il Memorial, con i suoi quattordici giganteschi monoliti, posti in cerchio ai piedi della salita che conduce alla cappella di Santa Giulia, sia un esempio eloquente e alto di ciò che la creatività dell’artista sa esprimere se lasciata libera da condizionamenti estetici a priori e messa a tu per tu con l’interpretazione dell’idea; ogni opera è diversa dalle altre. Tutte sono un modo per parlare, chiaro e forte, di ideali universali che da tutto il mondo in molti sono venuti fin qui a consegnarci.”
Italo Bortolotti
“Il complesso monumentale di Monte Santa Giulia, eretto in uno dei punti nevralgici della guerriglia partigiana, intende essere un riconoscimento concreto dei molteplici contributi dati agli abitanti della parte nord-occidentale dell’Appennino modenese alla Resistenza; della generosa ospitalità offerta ai resistenti di altre località; del sacrificio di tanti loro figli periti negli scontri con i nazifascisti; della perdita di ingenti beni materiali e di un’interminabile serie di privazioni e di sofferenze.”
Pietro Alberghi