Negli anni 70 la zona a sud est del Monte S.Giulia e l’area circostante la Pieve, fino ad allora prive di vegetazione boschiva, furono rimboscate con conifere, secondo una consuetudine di quegli anni, comune a diverse zone appenniniche.

In molti casi l’attecchimento di questi rimboschi è stato molto difficile e lento, perché si utilizzarono diverse specie conifere, alcune delle quali sicuramente estranee a queste zone e non adatte ai terreni presenti. Ancora oggi in queste aree del parco si nota, oltre al drastico cambiamento di paesaggio che lascia spesso disorientati, una grande disomogeneità nell’accrescimento del bosco. Sono riportate le specie più diffuse evidenziando quelle naturalmente presenti sull’Appennino negli antichi boschi: Abete Rosso, Abete Bianco, e Pino Silvestre.

Fam. Pinaceae / Abies alba / Abete bianco

Le piante.

Fam. Pinaceae / Abies alba / Abete bianco

Fam. Pinaceae / Abies alba / Abete bianco

Fam. Pinaceae / Abies alba / Abete bianco

Fam. Pinaceae / Abies alba / Abete bianco

Diffusione e habitat: diffuso in Europa fino all’Appennino meridionale. Si trova da 400 a 1800m di altitudine.
Descrizione: albero a chiamo piramidale alto fino a 10-45m, corteccia bianco grigiastra, in genere liscia. Foglie aghiformi appiattite, verde scuro nella pagina superiore e verde argentato con due linee biancastre. nell’inferiore, disposte a pettine ai lati dei rami. I frutti sono pigne in forma cilindrica, erette, di colore bruno-rossastro a maturità.
Fiorisce in maggio-giugno. Fruttifica in agosto-settembre.
Utilizzo: il legno viene usato per costruire mobili e oggetti di artigianato, pasta da carta, pannelli truciolati. La fondamentale proprietà dell’Abete bianco è quella di alleviare i disturbi connessi con le affezioni polmonari. E’ efficace come anti-? e blando disinfettante delle vie urinarie. Per l’uso esterno se ne sfruttano le proprietà antisettiche e rubefacenti: le prime ne fanno un efficace deodorante ed antisettico cutaneo; le seconde un ottimo stimolante della circolazione sanguigna nei reumatismi.

Fam. Pinaceae / Picea abies / Abete rosso

Fam. Pinaceae / Picea abies / Abete rosso

Fam. Pinaceae / Picea abies / Abete rosso

Fam. Pinaceae / Picea abies / Abete rosso

Diffusione e habitat: distribuito in Europa e in Asia, è presente in Italia allo stato spontaneo soprattutto sulle Alpi e in qualche stazione relitta dell’Appennino (100-2300m). Predilige suoli acidi e resiste bene alle basse temperature.
Descrizione: albero alto fino 60 m, a chioma piramidale. Corteccia rossastra, fessurata a placche irregolari; legno provvisto di canali resiniferi. Foglie aghiformi disposte a spirale intorno ai rametti. Fiori maschili di colore rosso caminio poste all’apice dei rametti, quelli femminili rossi, eretti e disposti in grappoli. I frutti sono pigne pendule e rossastre che a maturità cadono intere.
Fiorisce ad aprile-giugno. Fruttifica ad agosto-settembre
Utilizzo: il legno è adatto per produrre pannelli e la pasta da carta. I ramoscelli dell’Abete rosso e la sua resina, che geme spontaneamente o che viene ottenuta per incisione della corteccia, funzionano da deodoranti e purificatori dell’aria. L’effetto è utile alle persone raffreddate, influenzate, affette da forme branchiali.

Fam Pinaceae / Picea pungens Engelm. / Abete argentato, abete delle montagne rocciose

Fam Pinaceae / Picea pungens Engelm. / Abete argentato, abete delle montagne rocciose

Fam Pinaceae / Picea pungens Engelm. / Abete argentato, abete delle montagne rocciose

Fam Pinaceae / Picea pungens Engelm. / Abete argentato, abete delle montagne rocciose

Diffusione e habitat: Pianta spontanea del nord-America (Montagne rocciose). Questo abete è stato introdotto alla metà del secolo scorso anche in Europa. Tollera climi aridi e secchi, sopporta bene il freddo ed è molto resistente all’inquinamento atmosferico. Ama le esposizioni aperte e soleggiate, non tollera i substrati calcarei e con eccessiva salinità.
Descrizione: portamento conico piramidale con chioma compatta e regolare, raggiunge l’altezza di 20-30m. Fusto diritto, ramificato fin dalla base. La corteccia rugosa è di color grigio-brunastro, con sfumature rossastre. Foglie persistenti, aghiformi, di colore verde-grigiastro (in alcune varietà sono azzurro-bluastro o azzurro-argenteo). Le foglie si inseriscono in modo radiale intorno ai rametti. Fiori maschili e femminili sulla stessa pianta: quelli maschili sono coni ovoidali allungati color ocra rossiccio; quelli femminili sono coni eretti, verdastri, che a maturità, evolvono in pigne pendule color nocciola.
Utilizzo: viene coltivato a scopo ornamentale ed anche per la forestazione.

Fam. Pinaceae / Pinus nigra / Pino austriaco

Fam. Pinaceae / Pinus nigra / Pino austriaco

Fam. Pinaceae / Pinus nigra / Pino austriaco

Fam. Pinaceae / Pinus nigra / Pino austriaco

Diffusione e habitat: Pianta diffusa prevalentemente nei paesi mediterranei. Specie resistente al vento e alle gelate si adatta a diversi tipi di suoli.
Descrizione: Albero a chioma ovale o piramidale alto fino 30-40m. Tronco dritto con corteccia cenerino scura, fessurata a placche sottili. Foglie aghiformi, di colore verde scuro. Fiori maschili in grappoli giallo dorato, quelli femminili rossastri. I frutti sono pigne coniche di colore brunastro. Fiorisce a maggio-luglio. Coni maturanti in un anno.
Utilizzo: il legno è impiegato per costruzioni edilizie, idrauliche, traverse ferroviarie ed anche per la produzione di pasta da carta.

Fam. Pinaceae / Pinus sylvestris / Pino silvestre

Fam. Pinaceae / Pinus sylvestris / Pino silvestre

Fam. Pinaceae / Pinus sylvestris / Pino silvestre

Fam. Pinaceae / Pinus sylvestris / Pino silvestre

Diffusione e habitat: diffuso in Europa e in Asia, dalla Spagna alla Scandinavia ed alla Manciuria. Nella nostra regione è presente allo stato naturale soprattutto nella fascia appenninica delle province di Modena, Reggio, Parma. Da 200-300 a 700-800 in Emilia Romagna, fino a 2000m sulle Alpi.
Descrizione: albero a chioma uguale alto fino a 40m. Corteccia di colore rossiccio-giallastro nella parte superiore del fusto, grigio-brunastra nella parte inferiore. Foglie aghiformi, disposte a spirale sul ramo. fiori maschili giallo rosei, fiori femminili rotondeggianti. I frutti sono coni grigiastri ed opachi a maturità
Fiorisce ad aprile-giugno. I coni maturano in 2 anni dopo la fioritura.
Utilizzo: in legno è adatto per costruzioni, falegnameria, truciolati, pasta da carta. La resina è usata per la estrazione della trementina. Le gemme trovano impiego come balsamico per la cura delle infezioni delle vie respiratorie. Esse esercitano una benefica azione nel sedare lo stimolo della tosse, favoriscono l’eliminazione di muco e catarro, disinfettano blandamente l’apparato respiratorio e uro-genitale; Contemporaneamente sono un blando diuretico e antireumatico. Per uso esterno le gemme e altre parti del Pino gettate nell’acqua bollente vengono usate per liberare le cavità del naso e della gola, deodorare ambienti e purificare l’aria; in decotto per disinfettare e stimolare la pelle. Anche alle foglie si attribuiscono proprietà purificanti delle vie urinarie e dei polmoni. In cosmetica l’olio essenziale di Pino entra nella composizione di saponi e detergenti per bagno per ottenere un effetto deodorante, stimolante e purificante della pelle e togliere il senso di stanchezza alle persone affaticate.