L’area del Monte S. Giulia rivolta verso l’entrata del Parco è quella da sempre maggiormente frequentata; in essa sono state predisposte le zone pic-nic, le panchine e le aree attrezzate. Il bosco per rendere facilmente accessibili queste aree è frequentemente diradato dall’uomo ed anche il sottobosco, calpestato e ripulito, è ben lontano dalle sue condizioni naturali. Non si può parlare di un vero bosco ceduo (bosco i cui alberi vengono tagliati alla base solitamente ogni 15-20 anni; i ceppi che restano emettono dei grossi rami-polloni dalla base, utili a ricostituire il bosco) in quanto non sono mantenuti i tempi e i modi di pulizia per definirlo tale, ma il bosco sta gradualmente diventando ad alto fusto, in cui il rinnovo avviene per disseminazione naturale oppure per piantagione o semina artificiale.

Bosco Ceduo

Bosco Ceduo

Bosco Ceduo

Le piante presenti in quest’aerea sono rappresentative della vegetazione appenninica e sono facilmente riconoscibili. Si trovano la roverella, il tipo di quercia più diffuso a queste altitudini, il carpino, il frassino, oltre che innumerevoli alberi da frutto selvatici o rinselvatichiti, spesso anche di grandi dimensioni (peri, ciliegi).

Le piante.

Fam. Fagaceae / Quercus pubescens / Roverella

Fam. Fagaceae / Quercus pubescens / Roverella

Fam. Fagaceae / Quercus pubescens / Roverella

Fam. Fagaceae / Quercus pubescens / Roverella

Diffusione e habitat: Regione Emilia Romagna, Europa meridionale e Asia minore. È diffusa dal litorale fino alla zona collinare e submontana. Forma boschi misti su versanti caldi e asciutti, adattandosi a suoli di diverso tipo, compresi quelli argillosi.
Descrizione: albero a foglie caduche alto fino a 25 m., corteccia grigia fessurata in piccole squame, rametti pelosi, foglie ovate-lunghe, la pagina superiore delle foglie è liscia e di colore verde scuro, quella inferiore è pelosa e bianco-grigiastra, picciolo corto o allungato. Sulla stessa pianta si trovano i fiori maschili e femminili: quelli maschili sono giallastri e penduli, quelli femminili sono piccoli e raggruppati all’ascella della foglia. I frutti sono ghiande che maturano nell’arco di un’annata. Fiorisce in aprile-maggio. Fruttifica a settembre.
Utilizzo: il legno è un buon combustibile ed è adatto alla produzione di carbone, era usato anche, per la sua robustezza, nella costruzione di attrezzi agricoli. Le ghiande sono appetite dai suini e la corteccia era usata nella concia delle pelli. Un tempo erano allestite anche nel parco le carbonaie. Il legname veniva disposto in modo da creare una cupola ricoperta di foglie e zolle di terra, con un camino centrale in cui erano inserite le braci che avviavano la combustione. Iniziava con la veglia durante la quale il carbonaio creava fori di ossigenazione in punti appropriati della catasta considerando venti e esposizione; questi fori erano fatti partendo dall’alto, per scendere verso il basso della cupola. La perizia del carbonaio stava nel valutare il colore del fumo in uscita in quanto esso dava informazioni circa lo stato di avanzamento della combustione e di conduzione del fuoco all’interno; il legname all’interno doveva “cuocere” senza ricevere quantità eccessive di ossigeno che portassero ad una combustione troppo veloce ed al conseguente incenerimento dei pezzi di legna. Per arrivare alla trasformazione di tutto il legno in carbone, segnalata dal fatto che il cumulo smetteva di fumare, la catasta poteva “vivere” anche per più giorni a seconda della quantità e del tipo di legname.

Fam. Corylaceae / Carpinus betulus / Carpino bianco

Fam. Corylaceae / Carpinus betulus / Carpino bianco

Fam. Corylaceae / Carpinus betulus / Carpino bianco

Fam. Corylaceae / Carpinus betulus / Carpino bianco

Diffusione e habitat: è distribuito in tutta la regione, Europa, Asia minore. Forma boschi misti collinari e submontani.
Descrizione: albero a foglie caduche alto fino a 25 m. corteccia liscia, cenerina. Foglie ellittiche o ovate di colore verde, margine seghettato, arrotondate alla base e acuminate all’apice, ad inserzione alterna.
Sulla stessa pianta si trovano sia i fiori maschili che femminili: quelli maschili sono gialli, quelli femminili sono verdi.
I frutti sono piccole noci brunastre.
Fiorisce in aprile-maggio. Fruttifica in luglio.
Utilizzo: il legno è usato come combustibile, per la produzione di carbone, per la fabbricazione di oggetti di artigianato.

Fam. Oleaceae / Fraxinus excelsior / Frassino comune

Fam. Oleaceae / Fraxinus excelsior / Frassino comune

Fam. Oleaceae / Fraxinus excelsior / Frassino comune

Fam. Oleaceae / Fraxinus excelsior / Frassino comune

Diffusione e habitat: è distribuito in tutta Italia, cresce in Europa, Asia occidentale e Africa nord-occidentale. Esige suoli umidi.
Descrizione: albero a foglie caduche alto fino a 20-40 m. Corteccia liscia grigio cenere in giovane età, che in seguito si screpola longitudinalmente. Foglie ellittiche o ovate, margine seghettato. Fiori maschili e femminili poco appariscenti di colore verde-bruno portati sulla stessa pianta o su piante diverse.
Il frutto è una samara.
Fiorisce in aprile-maggio. Fruttifica in luglio.
Utilizzo: il legno trova impiego in lavori di falegnameria per la fabbricazione di attrezzi sportivi, utensili da lavoro, tranciati decorativi.

Fam. Rosaceae / Prunus spinosa / Prugnolo

Fam. Rosaceae / Prunus spinosa / Prugnolo

Fam. Rosaceae / Prunus spinosa / Prugnolo

Fam. Rosaceae / Prunus spinosa / Prugnolo

Diffusione e habitat: distribuito a est dell’Iran, al Caucaso e al Volga, giunge a nord fino alla Scandinavia meridionale; è presente in Scozia, Irlanda, nell’Europa continentale e mediterranea ed infine nell’’Africa occidentale. Frequente nei boschi collinari aperti e luminosi, nelle siepi e nelle formazioni di arbusti.
Descrizione: arbusto a foglie caduche, con chioma densa, alto fino a 4 m. Rami ricchi di spine, foglie ovali, acuminate o rotondeggianti; margine seghettato; pagina inferiore più chiara di quella superiore. I fiori profumano di mandorla, sono in gruppi e di colore bianco.
I frutti sono drupe nero-bluastre.
Fiorisce a marzo-aprile. Fruttifica ad agosto-settembre.
Utilizzo: viene impiegato per il cespugliamento di suoli poco evoluti e provenienti da substrato argilloso. I frutti del prugnolo sono fortemente astringenti, ben maturi vengono usati per produrre liquori casalinghi dal gradevole aroma. La corteccia viene usata come febbrifugo e astringente per la pelle, per le mucose della bocca e per le estremità sudate. Anche dei fiori si fa un uso tradizionale, mediante infusi con proprietà digestive, lassative e depurative.

Fam. Rosaceae / Prunus avium / Ciliegio selvatico

Fam. Rosaceae / Prunus avium / Ciliegio selvatico

Fam. Rosaceae / Prunus avium / Ciliegio selvatico

Fam. Rosaceae / Prunus avium / Ciliegio selvatico

Diffusione e habitat: distribuito in Europa centrale, Italia settentrionale, nel nord della Spagna e nei Balcani, con disgiunzioni nell’Asia minore, nel Caucaso e nell’Africa settentrionale. Presente nella fascia montana e nell’alta collina in stazioni ombrose ed umide.
Descrizione: albero alto fino 30-35 m, tronco eretto e cilindrico, rami che formano una chioma piramidale e rada. La corteccia, rosso-bruna a maturità, si distacca in strisce orizzontali. Le foglie, alterne e con un lungo picciolo, sono a forma allungata o ovata, a margine seghettato. Fiori bianchi ermafroditi.
Il frutto è una drupa dolce rosso scuro o nero-purpureo.
Fiorisce in marzo-aprile. Fruttifica in giugno-luglio.
Utilizzo: il legno è usato per la costruzione di mobili. I peduncoli dei frutti per uso interno sono usati per stimolare la diuresi; per uso esterno per pelli irritate, screpolate, con capillari dilatati.

Fam. Rosaceae / Pyrus communis / Pero selvatico

Fam. Rosaceae / Pyrus communis / Pero selvatico

Fam. Rosaceae / Pyrus communis / Pero selvatico

Fam. Rosaceae / Pyrus communis / Pero selvatico

Diffusione e habitat: cresce spontaneo nei boschi europei e viene coltivato in tutti i continenti (Europa, Nord e Sud America, Asia, Africa e Oceania). È tipico di climi temperati e rifugge sia dagli eccessivi freddi invernali sia dai forti calori estivi.
Descrizione: albero alto fino a 20 m, le foglie sono ovali, i fiori sono riuniti in gruppi e i frutti (pere) assumono diversi colori e sapori.
Utilizzo: la pera è un frutto ricco di zuccheri, è adatto per chi soffre di stanchezza fisica e mentale, regola l’equilibrio acido-basico dell’organismo, grazie alla presenza di sali alcalini di acidi organici. La grande prevalenza di potassio rende il consumo di pere raccomandabile in tutti i regimi dietetici iposodici, prescritti nel trattamento dell’ipertensione e delle cardiopatie edematose. Inoltre, il contenuto di fenoli, aiuta a mantenere permeabili le pareti dei capillari sanguigni, prevenendo i pericoli di infarto. La pera viene utilizzata dall’industria alimentare per la produzione di succhi e sciroppati.