L’area del parco, come altre zone circostanti, risulta ricca di affioramenti di acque superficiali e sorgenti.
La configurazione geologica del suolo si presenta costituita da uno strato impermeabile, non profondo, molto ondulato. Nelle pieghe concave si accumula acqua che, nei punti in cui gli strati permeabili soprastanti sono poco spessi, affiora facilmente in superficie.
La struttura geologica descritta ha favorito la formazione di questa zona umida, mantenuta e potenziata grazie anche ad interventi dell’uomo, che ha creato canalizzazioni per favorire l’apporto di acqua. Esisteva un’altra pozza adiacente ora interrata. È probabile che la funzione degli stagni fosse di fornire acque ai contadini che abitavano il Monte fino alla metà del 1900.
La zona umida è caratterizzata dalla presenza di molte specie anfibie.
Salamandriadae / Triturus carnifex / Tritone crestato

Salamandriadae / Triturus carnifex / Tritone crestato
Diffusione e Habitat: Laghi, stagni, pozzi, altre situazioni di acque ferme e debolmente correnti, sono ambienti idonei per l’insediamento del tritone crestato. Fuori dall’acqua è osservabile in ambienti prativi o boschivi.
Identificazione: Raggiunge i 15-16 cm di lunghezza, il maschio in genere è più piccolo della femmina. Le parti ventrali del tronco sono giallastre o giallo aranciate, con macchie grigio scure che possono anche fondersi. Nel maschio, il dorso è sormontato da una cresta a margine dentellato. Nella femmina, al momento della riproduzione, è evidente, al posto della cresta, una banda giallastra.
Comportamento: E’ un predatore di invertebrati acquatici, di larve di altri anfibi e, addirittura, di altri tritoni di taglia minore. Il periodo riproduttivo si colloca tra aprile e la fine di maggio.
Salamandriadae / Triturus vulgaris meridionalis / Tritone punteggiato

Salamandriadae / Triturus vulgaris meridionalis / Tritone punteggiato
Salamandriadae / Triturus vulgaris meridionalis / Tritone punteggiato
Diffusione e habitat: stesse zone del Tritone crestato
Identificazione: E’ il più piccolo dei tritoni che abitano l’Appennino modenese. Il maschio presenta dimensioni leggermente superiori a quelle della femmina. La cresta, depressa e a margine intero o leggermente ondulato, è presente in entrambi i sessi e continua fino all’estremità della coda. Nei maschi, al momento della riproduzione, la cresta aumenta in altezza e quella caudale presenta una banda basale celeste; è inoltre presente una striatura longitudinale sul capo che appare meno marcata o parzialmente mancante nella femmina. La cresta vertebrale ha inizio nella parte anteriore del dorso.
Comportamento: Il T. v. meridionalis si ciba di invertebrati acquatici, fra i suoi predatori si possono annoverare anche tritoni di taglia maggiore, in particolare T. carnifex con il quale spesso convive frequentando più o meno gli stessi ambienti. Il periodo riproduttivo inizia prima rispetto quello degli altri tritoni.
Ranidae / Rana temporaria / Rana temporaria

Ranidae / Rana temporaria / Rana temporaria
Ranidae / Rana temporaria / Rana temporaria
Diffusione e Habitat: Frequenta gli ambienti boschivi e le praterie montane, spesso in vicinanza dell’acqua. Tra le rane rosse è quella che si spinge alle maggiori altitudini.
Identificazione: La sua colorazione varia dal bruno – giallastro al grigio – rossastro. È caratterizzata da arti posteriori lunghi e dalla macchia timpanica molto evidente. Il maschio si distingue dalla femmina per gli arti anteriori più robusti e per la presenza di un cuscinetto basale sul lato interno del primo dito della zampa. La larva ha colorazione bruna o nerastra, con punteggiatura metallica; le creste caudali sono grigiastre.
Comportamento: Terragnola, si reca in acqua solo nel periodo riproduttivo, sfruttando per l’accoppiamento e la deposizione anche le pozze temporanee formatesi allo scioglimento delle nevi. Depone le uova nell’acqua in masse gelatinose che alla superficie assumono una forma discoidale.
Ranidae / Rana esculenta / Rana verde

Ranidae / Rana esculenta / Rana verde
Diffusione e habitat: Le rane verdi colonizzano una grande varietà di ambienti acquatici con acque stagnanti o debolmente correnti. A terra può trovarsi nel sottobosco di latifoglie e pinete, nei prati e nei coltivi. Sull’Appennino modenese predilige gli ambienti stabilmente allagati e ricchi di vegetazione.
Identificazione: Si distingue dalla rana rossa per la colorazione dorsale verdastra o costituita da macchie verdi, per la macchia temporale scura che è assente o appena accennata, per i sacchi vocali esterni e per essere molto più strettamente legata all’acqua. I girini della rana verde sono più grossi di quelli dei rospi e delle rane rosse e hanno la coda appuntita. In Rana esculenta è inoltre frequente la presenza di girini giganti, lunghi normalmente circa 120 mm, ed eccezionalmente anche oltre 160 mm.
Comportamento: Le rane verdi si nutrono di invertebrati (vermi, gasteropodi, artropodi) e di piccoli vertebrati. Sono noti casi di cannibalismo a carico dei girini e dei giovani. Lo svernamento può avvenire sia a terra che in acqua. La riproduzione ha luogo in primavera. Le uova, anche una decina di migliaia per femmina, vengono deposte in masse gelatinose sommerse.
Bufonidae / Bufo bufo / Rospo comune

Bufonidae / Bufo bufo / Rospo comune
Bufonidae / Bufo bufo / Rospo comune
Diffusione e habitat: Vive in boschi, prati e giardini, predilige i luoghi umidi, indispensabili nel periodo degli accoppiamenti.
Identificazione: E’ lungo da 8 a 20 cm. La testa è più larga che lunga, gli occhi sono grandi con pupilla orizzontale. La pelle è caratterizzata dalla presenza di verruche e tubercoli, di solito è di colore bruno, ma può variare dal colore sabbia al rosso mattone. Le femmine sono molto più grandi dei maschi. Ha ghiandole che producono una sostanza tossica che provoca nell’uomo infezioni alla mucosa.
Comportamento: Il richiamo notturno del maschio è piuttosto acuto. Durante l’inverno si iberna in una fenditura del terreno.