Si è concluso il progetto di accoglienza a Modena di 20 ragazzi e operatori palestinesi, che ha visto l’impegno di famiglie ospitanti, associazioni e la fattiva collaborazione dell’Amministrazione Comunale. Nel corso di un mese i ragazzi hanno partecipato alla vita della città e dei loro coetanei presso i centri estivi comunali e attraverso l’impegno di gruppi scout.

ANPI ha accolto dall’inizio la proposta facilitando le relazioni con le istituzioni locali e, grazie alla collaborazione di AUSER, che si è fatta parte attiva del progetto, inoltrando la richiesta di cofinanziamento alla Fondazione di Modena, ha reso possibile l’organizzazione di questa bella esperienza di solidarietà internazionale. Al finanziamento concesso dalla Fondazione di Modena, si sono aggiunte le risorse raccolte dai tantissimi modenesi che hanno sottoscritto sul conto aperto da ANPI presso la Banca Etica, interamente destinato a sostenere il progetto. L’obiettivo della raccolta è stato ampiamente superato. A quanti hanno contribuito va il nostro più sentito ringraziamento.

L’ospitalità dei ragazzi palestinesi richiama le tante esperienze di solidarietà condotte a Modena dal tempo dei “treni della felicità”, che videro tante famiglie ospitare bambine e bambini delle nostre montagne e poi del sud nell’immediato secondo dopoguerra.

La tragedia che da decenni colpisce il popolo palestinese, vittima del terrorismo islamista e dell’invasione israeliana, ha oggi assunto i caratteri dello sterminio sistematico dei palestinesi a Gaza come in Cisgiordania, con l’esplicito obiettivo del loro annientamento. Gravissima la complicità degli USA, dell’Europa e dei paesi arabi. La solidarietà espressa verso i ragazzi di Taybeh dalla città di Modena, regalando a loro momenti di serenità a cui l’infanzia ha diritto, si conferma atto contro l’indifferenza, come presa di posizione netta per la pace e la coesistenza tra i popoli, da sostenere anche in un contesto così drammatico.