Questo cippo non si trova lungo una strada poiché è stato costruito non lontano dall’argine del fiume Secchia, nel luogo in cui il 24 settembre 1944 è morto Lino Cagarelli. Nei primi anni del dopoguerra il Comitato di Liberazione Nazionale di Albareto ha custodito la memoria dei suoi caduti attraverso una serie di monumenti che ripropongono ovunque lo stesso stile: se si fa eccezione per la lapide di Francesco Spaggiari, che è stata collocata all’esterno del Tempio Monumentale, i cippi che ricordano i partigiani di Albareto citano la struttura delle edicole cristiane, sostituiscono alle immagini sacre uno spazio per gli omaggi floreali e sorreggono epigrafi dominate dalle fotografie dei commemorati. L’espressione «caduto per un’Italia libera» si ripete in tutti i luoghi. La posizione assegnata al cippo potrebbe non corrispondere a quella reale poiché è stato costruito nei pressi dell’argine del Secchia: vista la posizione particolarmente precaria, non si esclude che sia stato spostato o rimosso.

 

 

 

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Caduti commemorati in questo monumento

LINO CAGARELLI