Questo grande monumento, voluto dalle associazioni partigiane e combattentistiche, riunisce la memoria dei caduti militari e civili che la frazione di Cognento ha pianto nelle guerre mondiali. I soldati morti nel 1915-1918 occupano uno spazio rilevante, mentre il periodo 1940-1945 include due dispersi e sei cittadini «morti per cause belliche». L’imponenza del cemento offre al memoriale un’immagine austera e potente e il bassorilievo marmoreo ricostruisce l’idea della guerra attraverso tre uomini armati: anche se solo Alcide Borsari, Sergio Sacchi e Domenica Gombia hanno vissuto esperienze  ollegabili alla Resistenza, la prima delle figure scolpite ricorda i profili irregolari dei “ribelli”, mentre l’ultima in basso