In questo luogo il 26 ottobre 1944 i fascisti hanno fucilato l’organizzatore del Fronte della Gioventù modenese Alessandro Cabassi. I committenti esaltano «la sacra fiamma della Libertà» che ha animato l’impegno partigiano del principale organizzatore del Fronte della Gioventù modenese: la vitalità di Cabassi non è stata soffocata dal plotone d’esecuzione e continua a risplendere nella memoria del giovane militante comunista. La sobria struttura del monumento ricorda una stele funeraria: la foto di Cabassi sormonta la lapide e collega il ricordo a una dimensione corporea, le date di nascita e di morte – espresse in numeri romani –