Voluto dalle associazioni partigiane nel 1995, il monumento ricorda la Resistenza dell’Antico Borgo Paganine, di antica e radicata tradizione antifascista, attraverso i nomi dei partigiani, dei soldati e dei  civili caduti fra il 1943 e il 1945. Paganine era una delle tante “piccole Russie” emiliane, cioè paesi o borghi dalle particolari condizioni sociali e dalla forte tradizione “sovversiva” già a partire dagli anni del fascismo. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 i militari che sono commemorati in questo cippo hanno rifiutato di combattere per il nazismo e hanno scelto di impugna