Monumento delle Paganine

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Monumento delle Paganine 2018-03-03T18:53:07+00:00

Voluto dalle associazioni partigiane nel 1995, il monumento ricorda la Resistenza dell’Antico Borgo Paganine, di antica e radicata tradizione antifascista, attraverso i nomi dei partigiani, dei soldati e dei  civili caduti fra il 1943 e il 1945. Paganine era una delle tante “piccole Russie” emiliane, cioè paesi o borghi dalle particolari condizioni sociali e dalla forte tradizione “sovversiva” già a partire dagli anni del fascismo. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 i militari che sono commemorati in questo cippo hanno rifiutato di combattere per il nazismo e hanno scelto di impugnare le armi contro i tedeschi. Nel cinquantesimo anniversario della Liberazione il Comune di Modena, la Circoscrizione III e le associazioni partigiane hanno dedicato un significativo riconoscimento all’impegno che le genti di Paganine hanno profuso nel corso della lotta: la tradizione antifascista dell’antico borgo ha generato un «vivaio di audaci partigiani», comandanti e combattenti che hanno contribuito in maniera sensibile alla costruzione della repubblica e della democrazia. L’atmosfera che ha contraddistinto le celebrazioni degli anni Novanta e la sensibilità della comunità di Paganine hanno inserito nella memoria la compianta figura di Ermelinda Bortolamasi in Corghi, arrestata per aver nascosto degli aviatori inglesi in casa e poi morta in Accademia Militare.

 

Galleria





 

Caduti commemorati in questo monumento

ALESSANDRO ARGIOLAS

ATHOS BELLEI

SILVIO BETTELLI

ERMELINDA BORTOLOMASI in CORGHI

BRUNO SPAGNOLI

ALDO TERMANINI

SERGIO VANDELLI

ALCIDE VIENTARDI

 

CIPPI PARTIGIANI