Questa lapide ricorda l’assassinio del partigiano di Castelfranco Abele Miselli. Il 13 settembre 1944 gli uomini della Brigata Nera lo torturano a lungo e lo fucilano lungo l’attuale Via Poletti. La brutale violenza dei fascisti lascia sgomenti gli abitanti del quartiere: il corpo massacrato del giovane Miselli grida l’orrore della guerra e denuncia nel silenzio la spietata efferatezza dei carcerieri. Dopo la Liberazione la comunità e le associazioni partigiane commissionano una lapide per non dimenticare l’orrore del 13 settembre 1944 affinché nessun giovane venga più «trucidato» dagli «sgherri» di un regime. Le Brigate Nere erano un corpo ausiliario di milizia volontaria, i cui componenti erano reclutati all’interno del Partito Fascista Repubblicano; sono state istituite il 30 giugno