Questa lapide ricorda l’eccidio di Piazza Grande del 30 luglio 1944. Secondo la “Cronaca Pedrazzi”, il Comando delle SS di Bologna arriva a Modena nelle prime ore del pomeriggio di quel giorno d’estate per compiere una rappresaglia esemplare: dal momento che gli attentati dei gappisti e le azioni partigiane dei giorni precedenti hanno messo in seria difficoltà i nazi-fascisti, i responsabili dell’ordine pubblico di Bologna pretendono il rastrellamento di venti civili dalle strade e dai caffè del centro storico per procedere a una fucilazione sommaria. Le autorità modenesi propongono di prelevare le vittime dalle carceri di Sant’Eufemia per non diffondere il panico fra la gente e i nazisti accettano, ma vogliono compiere la missione in breve tempo: gli ostaggi sono scelti e condotti in Piazza Grande in tutta fretta, mentre l’allarme aereo fa correre i cittadini nei rifugi. Per limitare i rischi dei mitragliamenti, il plotone d’esecuzione fa distendere a terra le vittime in posizione prona, uccide con una raffica l’unico giovane che tenta la fuga ed elimina gli altri sventurati con un colpo alla nuca. I cadaveri vengono rimossi solo il giorno successivo.

 

Galleria





Caduti commemorati in questo monumento

GEMINIANO BISI

GIULIO BISI

GINO BORELLI

GUIDO CAVEDONI

RENZO COTTAFAVI

FRANCO GARAVINI

GINO GIOVETTI

GIOVANNI LIBERATORE

EMILIO LUGLI

ALFREDO MAGNANI

ANTONIO MARTELLI