La prima tappa di un viaggio nelle Resistenze del mondo

La storia si ferma e diventa buia, quando c’è bisogno di una Resistenza. Perché vuol dire che ci sono conflitti, che non c’è coesione. Perché la Resistenza è reazione e rivolta nei confronti di un’oppressione. Perché Resistenza vuol dire sì moto di libertà, di giustizia sociale, di egualitarismo. Ma vuol dire anche, come tutti ben sappiamo, guerra.
Ecco perché nasce questa rubrica. Per provare a spiegare: spiegare come mai nel mondo, nel 2009, ci sia ancora “bisogno” di Resistenza, Resistenza armata, come mai si parli ancora di Liberazione. Come mai, nel mondo, nonostante tutte le atroci esperienze dei regimi totalitari e delle dittature, ci siano ancora popoli che si sentono oppressi e che hanno bisogno di resistere. Una rubrica che non vuole dettare linee, né schierarsi apertamente, ma che cercherà di descrivere e spiegare il perché, in tanti angoli di mondo, ci sono stati e ci sono ancora fenomeni simili ed equiparabili alla lotta di Liberazione che ha coinvolto i partigiani italiani tra 1943 e 1945.