“Tutti i cittadini hanno pari dignità e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di lingue, di religione, di opinioni politiche, condizioni personali e sociali…”

Così afferma la prima parte dell’art. 3 della Costituzione approvata nel 1948. Principi e valori che verranno ribaditi con forza per tutti gli esseri umani, dalla Carta dei diritti delle persone varata dall’ONU.
Questi valori e principi, sempre attuali, oggi devono fare i conti con le problematiche di questo millennio: un processo di globalizzazione, con il conseguente fenomeno della migrazione di milioni e milioni di uomini e donne.
Questo processo ha coinvolto anche l’Italia, facendo arrivare milioni di esseri umani con storie, tradizioni, culture, religioni diverse. Milioni di esseri umani che non hanno una storia condivisa, e una identità nazionale condivisa.
Qui stanno le cause di “conflittualità ” che si determinano nei rapporti di convivenza, fra una comunità più forte, più coesa è in “casa sua” e nuove diverse comun