Si è tenuta a Treviso, una manifestazione del movimento neofascista “Forza nuova” che dimostra ancora una volta le convergenze sul tema immigrazione, tra destra radicale e Lega Nord forza di governo. Il corteo delle teste rasate che ha invaso Treviso ha anche trovato sulla sua strada una giovanissima africana vestita di bianco, che ha attraversato sorridente e noncurante il corteo di musi duri, di bomber neri, di teste rasate, di saluti romani, di bandiere con la croce celtica su sfondo rosso. Loro, gli oltre 400 manifestanti di Forza Nuova, arrivati da tutt’Italia per ricacciare gli extracomunitari al loro Paese, l’hanno guardata stupiti qualche istante. Poi ciascuno ha proseguito per la propria strada, in direzione opposta. Non è successo nulla, perché nulla doveva succedere: su questo i dirigenti erano stati chiari con i manifestanti arrivati da Verona, Padova, Monza, Perugia, Torino, ma anche dall’Emilia, dal Friuli, dal Lazio (c’erano anche gli skins del Fronte Veneto e i Serenissimi). Una mobilitazione nazionale per protestare contro la Bossi-Fini ri