Marco Amendola anni 27
Credo che aderire all’ANPI, nell’immediato dopoguerra, per un antifascista, fosse una cosa quasi “ordinaria”, naturale, una logica conseguenza del proprio spirito e delle proprie scelte. Lo è ahimé molto meno adesso, nel 2007. Credo però che sostenere l’ANPI sia tuttora, per alcuni, una decisione “naturale”.
Non solo perché ho una tradizione familiare di partigiani; non solo perché nella mia famiglia ci sono stati morti e internati a causa del nazi-fascismo; non solo perché la lotta di Liberazione valorosamente condotta dal 1943 al 1945 è un evento da ricordare sempre; non solo per questi fattori mi sono iscritto all’ANPI.
Mi sono iscritto all’Associazione Nazionale Partigiani perché credo che di Partigiani ci sia ancora bisogno, anche adesso, anche nel 2007. La Resistenza non ha rappresentato per il popolo italiano soltanto una guerra contro gli invasori e una protesta armata contro il fascismo. La Resistenza è stata anche e soprattutto una meravigliosa dimostrazione di altruismo. Perché i Pa