Alcune riflessioni sull’avvenire della memoria

Renato Ognibene – Classe 1928
Avevo 15 – 16 anni quando sono stato protagonista della lotta di liberazione e, da anziano, avverto con molta acutezza la necessità di un dialogo, di una efficace azione perché, nella società moderna che tende a perdere memorie e valori e dove si tenta di riproporre i terribili fantasmi del passato, le generazioni diverse e lontane trovino il modo di intendersi, non solo partendo dalla conoscenza della storia e dal suo rispetto, ma affrontando i problemi che sono oggi sul tappeto nel nostro Paese, nel momento della costruzione della nuova Europa e nell’epoca della globalizzazione.

C’è bisogno innanzitutto di un reciproco ascolto, di un paziente confronto perché ognuno sia in grado di portare il suo contributo per uscire dalla difficile e complessa situazione non avendo attenzione solo al passato ma utilizzando la memoria storica per costruire il futuro.

Penso che ci siano alcuni valori dell’antifascismo e della resistenza sui quali ragionare con i giovani: il senso di responsabilità, la solidarietà e l’attenzione verso gli altri. L’