Nel pomeriggio del 16 luglio 1944 Mauro Capitani viene ucciso qui mentre torna ad Albareto dopo una missione per conto della Brigata “Walter Tabacchi”. La “Cronaca Pedrazzi” racconta così questo episodio: «Nuovo fatto di sangue in quello di Albareto. Non lungi da quella chiesa stavano in perlustrazione sulla via alcuni militi della polizia sussidiaria. Loro compito è quello di arrestare – qualora lo credano opportuno – passanti e carichi per l’esame dei documenti e per controllo delle merci convogliate. Un giovane di Modena, il diciannovenne Capitani Mauro, si trovava su di una bicicletta, in perfetto abito da turista, diretto a S. Clemente; ricevuto l’ordine di fermarsi non ha obbedito ed è filato dritto per la sua strada. I militi hanno creduto loro dovere farlo segno ad una raffica di colpi. Il Capitani colpito, cadeva nel fossato contiguo alla via e vi spirava immediatamente, avendo ricevuto alle reni numerose pallottole di fucile». Anche il monumento dedicato a Mauro Capitani ha subito una modifica nel corso del restauro; nella versione originaria, il CLN di Albareto aggiungeva alla “firma” sulla lapide una frase evocativa: «e qua mostrando verran le madri ai parvoli le belle orme del tuo sangue».

 

 

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Caduti commemorati in questo monumento

MAURO CAPITANI