Secondo la “Cronaca Pedrazzi”, l’11 aprile 1945 «un tale Ronchetti Alfio giovane di 21 anni transitava sulla via Emilia nei pressi appunto della Madonnina allorché lo si vede cadere dalla bicicletta colpito da colpi d’arma da fuoco sparatigli alla schiena da alcuni militi della Brigata Nera. Questo è quanto narra la voce pubblica la quale asserisce che al giovane non è stata data intimazione di fermo, e neppure gli sono stati chiesti i documenti, dai quali risultava che l’ucciso sebbene inscritto nelle classi di leva chiamate in servizio, era stato esonerato dal presentarsi, essendo egli ultimo di sei fratelli, quattro dei quali prigionieri e dispersi ed il quinto storpio di natura ed inabile a qualsiasi lavoro». Queste affermazioni sono smentite dal foglio matricolare: nel 1944 Ronchetti viene denunciato per aver disertato l’esercito della RSI. Pedrazzi sottolinea lo sconcerto della comunità della Madonnina di fronte al fatto di sangue: «Nella borgata e nella città simile delitto ha destato indignazione. V’è stato chi ha eccepito come […] sia avvenuto quasi nello stesso momento nel quale le donne di Modena chiedevano al Prefetto l’allontanamento della Brigata Nera e la fine dei rastrellamenti».

 

 

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Caduti commemorati in questo monumento

CLETO LIBBRA