l nostro primo colloquio con Bianca Cremaschi risale alla fine del 1982. Ci interessava non tanto mettere in rilievo la sua partecipazione attiva alla dura lotta della Resistenza, già documentata nel volume “A guardare le nuvole; partigiane modenesi tra memoria e narrazione”, edito dal Centro Documentazione Donna di Modena, ma ritenevamo nostro preciso compito documentare i pesanti riflessi sui figli delle persecuzioni subite, per anni, dagli antifascisti per opera del regime fascista.

Bianca nasce a Soliera (Mo) nel 1926 ed è figlia di una delle più belle e limpide figure dell’antifascismo e del movimento contadino: Olinto Cremaschi.

La famiglia Cremaschi è composta da quattro fratelli: Aniceto, Olinto, Romeo ed Alberto. Bianca ha cinque anni quando viene a contatto con la violenza delle “squadracce” fasciste.

E’ notte e dorme nel suo letto, quando nella camera irrompono i fascisti che cercano una macchina da s