Rilancio dei contratti a canone concordato

//Rilancio dei contratti a canone concordato

Asppi: lettera aperta ai rappresentanti delle Istituzione sui contratti d’affitto

23L’Asppi – Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari – ha inviato una lettera aperta agli Amministratori locali, ai parlamentari e consiglieri regionali, ai partiti, sindacati e organizzazioni di categoria, per chiedere con urgenza, alla luce dell’attuale situazione del mercato dell’affitto, l’estensione dei contratti a canone concordato.
In una situazione che risente negativamente della crisi economica e finanziaria, tali contratti possono consentire una calmierazione del mercato, con reciproci benefici per inquilini e proprietari e rappresentare una risposta alla crisi andando incontro alle esigenze contingenti.
L’operazione di rilancio deve includere l’estensione delle detrazioni fiscali ai proprietari su tutto il territorio, superando l’anacronistico principio dell’alta densità abitativa che ammette ai benefici fiscali solo una parte dei Comuni (e qui serve l’impegno del Governo nazionale), l’esenzione totale dall’Ici, la deduzione fiscale dal reddito dei canoni di locazione degli inquilini, anche come alternativa al contributo diretto sull’affitto: fattori che contribuiscono in maniera determinante allo sviluppo di questo tipo di contratti.
Ulteriore punto: la fiscalità sui redditi da locazione oggi cumulabile con gli altri redditi delle persone fisiche (un onere aggiuntivo per la piccola e media proprietà immobiliare e non per le grandi società) che deve essere sostituita dalla tassazione separata di tali redditi a partire da quelli derivanti dai canoni concordati.
Opportuna inoltre la promozione delle Agenzie per l’Affitto: con un limitato impiego di risorse pubbliche possono favorire l’incontro tra domanda e offerta, assicurando garanzie ai proprietari come ad esempio la certezza della riscossione dei canoni, il ripristino dei danni provocati negli alloggi, il rispetto delle scadenze contrattuali. Queste agevolazioni estese anche ai privati potrebbero favorire la disponibilità di alloggi sfitti e/o invenduti, incrementando un effettivo mercato della locazione.
“Si tratta di punti fondamentali, commenta Giovanni Guazzaloca, presidente provinciale Asppi – L’Amministrazione comunale di Modena si è incamminata nella giusta direzione con l’accordo firmato alcuni giorni fa con le organizzazioni della proprietà e degli inquilini per la validazione dei contratti, per una maggiore trasparenza del rapporto contrattuale e per l’ottenimento dell’Ici ridotta al 2 per mille”. “Occorre inoltre un’azione congiunta di organizzazioni e istituzioni nel perseguire gli obiettivi indicati e per far conoscere, quindi applicare più diffusamente, una forma contrattuale già prevista da una legge in vigore, la 431/98 e regolamentata dai “Patti territoriali” stipulati fra le organizzazioni rappresentative”.

2017-09-25T00:26:15+00:00