Marzo 1945 2017-09-25T00:25:53+00:00

3 marzo 1945, sabato
Nel corso di un vasto rastrellamento a Cavezzo vengono massacrati quattro giovani partigiani: Giovanni Benatti (M.B.v.m.), Ernesto Galli, Renzo Iemma, Vittorio Micheli (M.B.v.m.).
Nello stesso giorno a Sozzigalli, Soliera, dopo uno scontro, uccisi 4 partigiani: Ivano Martinelli (M.A.v.m.), Ettore Pioppi, Francesco Pioppi, Anarsoch Setti (M.A.v.m.).
Tre partigiani, in casa di uno di essi chiamata “piccolo vulcano” a Cantone di Gargallo, dove venivano messi a punto piani e prodotta la stampa clandestina, traditi da una delazione vengono arrestati, condotti a Correggio. Nonostante barbare torture, non parlarono e sono fucilati: Curzio Arletti (M.A.v.m.), Irmo Fontana (M.A.v.m.), Leonello Vellani (M.A.v.m.).

8 marzo 1945, giovedì
A Paganine, frazione di Modena, circa 300 donne si recano presso il salumificio Frigeri. (Tra queste numerose operaie della Manifattura tabacchi). L’obiettivo era evitare che i prodotti cadessero nelle mani dei tedeschi e aiutare i partigiani della montagna e la popolazione.

9 marzo 1945, venerdì
Eccidio nazista al ponte di Navicello. 11 le vittime fra le quali Angelo Zambelli (M.A.v.m.) capo famiglia, e con lui ben sette familiari: Quinto Bozzali, Agostino Ferriani, Ivaldo Garuti, Pietro Gasparini, Valentino Gasparini, Renzo Grenzi, Huber Panza, Fabio Pellacani, Eugenio Tavoni, Ivaldo Vaccari (M.B.v.m.).

10 marzo 1945, sabato
Eccidio al Mulino di Mezzo di Concordia. Otto le vittime della feroce esecuzione: Enea Besutti, Reis Cavazza, Renè Cavazza, Giuseppe Gamberini, Ascanio Gelati, Renato Grotti, Novella Longhi, Veleo Mambrini.
A Fossoli di Carpi, i tedeschi uccidono, in una imboscata, 2 staffette e un partigiano: Vittoria Cavazzoli, Delia Gasparini e Matteo Alcorini.

12 marzo 1945, lunedì
Rastrellamento a Fossoli, Budrione e Migliarina (Carpi) di cittadini deportati a Correggio di Reggio E.
e liberati a seguito di grandi e prolungate manifestazioni dei loro familiari e di donne, mentre Ettore Giovanardi e Ferruccio Tusberti vengono fucilati in località Ponte Nuovo di Santa Croce il 16 marzo.
Riorganizzazione delle forze partigiane della pianura, in vista della liberazione, unificate le Gap e le Sap.
Viene quindi costituita la Divisione “Modena-Pianura” .

Sopra: Operaie alla mensa
Sotto: tetti bombardati

14-18 marzo
Azione di rastrellamento tedesca nella zona S.Martino-S.Giulia; nel tentativo di arginarla cadono: Giuseppe Benassi, Pietro Benassi e Umberto Benassi (erano fratelli).

16 marzo, venerdì
Manifestazione popolare a Modena. Oltre 500 donne protestano davanti alla Prefettura per richiedere maggiori disponibilità di generi alimentari.

18 marzo 1945, domenica
Feroce battaglia a Rovereto di Novi. Cadono 5 partigiani tra cui una giovane donna: Savino Forti (M.B.v.m.), Albano Modena (M.A.v.m.), Remo Nasi, Nevio Scanavini (M.B.v.m.), Eva Frattini.

19-29 marzo 1945
Fucilazione a più riprese in Piazza d’Armi a Modena, di 9 partigiani e cittadini antifascisti: Sergio Bergonzini, Antichiano Martini, Osvaldo Morselli, Angiolino Boccapoli, Galliano Bulgarelli, Dal Viso Carrara, Sesto Furia, Onelio Meschiari, Floriano Zambelli.

19 marzo 1945, lunedì
A Modena, in vie diverse, i fascisti uccidono sei partigiani prelevati da S. Eufemia: Alberto Brancolini, Bruno Bulgarelli, Arturo Monzani, Adalgisa Nascimbeni, Alberto Pirondini, Francesco Spaggiari.

20 marzo 1945, martedì
A Villa Masone, Reggio Emilia, fucilati 4 partigiani catturati durante uno scontro a Sassuolo: Ermanno Colombini, Benedetto Franchini, Antonelli Mondaini, Paolo Monzani (M.A.v.m.).

23 marzo 1945,venerdì
Partigiani modenesi collaborano coi reggiani all’occupazione del paese di S. Martino in Rio.

25 marzo 1945, domenica
Durissimo rastrellamento a Limidi di Soliera. 9 i caduti, parte in combattimento, parte fucilati dopo la cattura: Lino Barbi, Gino Bertani, Bruno Bonetti, Romolo Dugoni, Adelmo Fantuzzi, Ornello Pederzoli (M.O.v.m.), Umberto Pivetti, Sindo Vellani, Eros Veronesi.

25-29 marzo 1945
Azione di rastrellamento nella pianura da parte di ingenti forze tedesche, che vengono ostacolate dalle formazioni partigiane. Viene operato dalla 1» zona (carpigiano) uno sganciamento tattico di 1.800 partigiani verso la montagna.

29 marzo 1945, giovedì
Assalita la caserma della brigata nera di Nonantola. Nello stesso giorno a Bomporto, trucidate 2 donne davanti alla propria abitazione. Erano familiari di partigiani.

30 marzo 1945, venerdì
A Concordia, Modena, fucilati 3 partigiani durante un rastrellamento: Umberto Ferretti, Angelo Sala, Antonio Galli.