Monumento di San Matteo

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Monumento di San Matteo 2017-11-21T15:45:18+00:00

 Questo monumento è stato costruito nel luogo in cui il 3 dicembre 1944 i fascisti hanno fucilato otto partigiani per vendicare l’uccisione di due soldati tedeschi. Questi giovani hanno perso la vita poco prima del mezzogiorno sotto i colpi del plotone d’esecuzione; cinque di loro erano stati prelevati dalle carceri di Sant’Eufemia, tre dall’Accademia Militare. L ’aggiunta della dedica a Lino Cagarelli risale alla sostituzione del cippo originario con un nuovo monumento, che è stato finanziato dalle associazioni partigiane e combattentistiche della circoscrizione Crocetta. La struttura è stata cambiata drasticamente e ha ripreso il modello del monumento di Albareto, ma le modiche strutturali non hanno portato i committenti a inserire il nome di Elio Rinaldi; questo operaio di Ganaceto continua a rimanere escluso dal memoriale dell’eccidio che ha concluso la sua esistenza. Il testo della prima parte dell’epigrafe è rimasto inalterato, ma l’espressione «Fides et Patria» – che compariva in uno scudo nella parte bassa del cippo precedente – è stata sostituita da un riferimento al Corpo dei Volontari per la Libertà.

 

 

CIPPI PARTIGIANI