Partire dall’antifascismo per conoscere la nostra storia

//Partire dall’antifascismo per conoscere la nostra storia

Il progetto sul 60° proposto dall’Istituto Storico

Intervenendo nel dibattito all’assemblea del comitato direttivo provinciale, il presidente dell’Istituto Storico di Modena, Lorenzo Bertuccelli, ha illustrato le linee essenziali del progetto sul 60° che sarà presentato il prossimo 3 giugno con la partecipazione dell’ex Capo dello Stato Oscar Luigi Scalfaro, nella Sala dei Cento della camera di Commercio sarà un’assemblea aperta alle associazioni, alle istituzioni, per una proposta che possa essere condivisa da più parti. Essa dovrà partire dall’antifascismo, dal suo svolgimento, per capire come ha potuto attraversare 20 anni di regime e guidare la lotta di liberazione.
Un tale progetto complessivo di lungo periodo necessita di uno scavo approfondito sulla prima parte di questa storia, cioè quella dell’antifascismo, nelle sue relazioni con l’evoluzione della società dell’epoca, e nelle sue dinamiche con la realtà nazionale e internazionale.
Un progetto di ricerca che prenderà l’avvio ed avrà alcuni momenti pubblici in occasione del 60° della Resistenza, ma che proseguirà anche negli anni successivi andando a costituire uno degli assi portanti del lavoro dell’Istituto storico. Per quanto riguarda i contenuti, la ricerca storica potrebbe concentrarsi sui seguenti aspetti:
Dalla violenza fascista alla nascita del regime.Dall’affermazione dello squadrismo fascista, ai tentativi di riorganizzazione dei partiti e delle organizzazioni sindacali ‘sovversive’, alla costruzione dell’apparato repressivo del regime (1921-1926).
Consenso e dissenso negli anni Trenta. Le vicende dell’antifascismo negli anni centrali del regime, i tentativi di riorganizzazione, il legame con le dinamiche sociali, il problema del consenso (1927-1935).
L’antifascismo tra guerra e Resistenza. L’antifascismo tra guerra di Spagna e seconda guerra mondiale, la riorganizzazione dei partiti, il rapporto tra fascismo e Resistenza (1936-1945).
Gli antifascisti modenesi nell’emigrazione. L’obiettivo è la realizzazione di “quell’insieme di valori, riferimenti politici, narrazioni storiche, memorie, comunemente definito con il termine antifascismo” su piano europeo e secondo una periodizzazione lunga. In effetti l’antifascismo durante il fascismo ha delimitato il campo del confronto tra forze politiche assai diverse come ispirazioni culturale, impegnate contro il totalitarismo fascista. Durante la seconda guerra mondiale è stato il riferimento ideale e programmatico che ha guidato i movimenti di resistenza. Nel dopoguerra ha rappresentato il cemento identitario della cultura democratica, ha definito la tavola dei valori dei partiti di massa, è stato lo strumento di legittimazione dei nuovi sistemi politici.

2015-02-17T09:21:51+00:00