Ordine del giorno del Consiglio Comunale di Carpi sul proliferare di iniziative neofasciste

//Ordine del giorno del Consiglio Comunale di Carpi sul proliferare di iniziative neofasciste

PRESO ATTO CHE a Ragusa verrà costruita una statua di sette metri raffigurante un gerarca fascista; che a San Severo in Puglia, verrà eretta una statua di Mussolini; che a Vico del Gargano è stata rimossa una lapide posta a ricordo dell’uccisione, nel 1924, di Giacomo Matteotti; a Ciampino una piazza è stata intitolata ad Italo Balbo; si sono tenute negli ultimi tempi manifestazioni dove si poteva ravvisare il reato di apologia di fascismo senza che le autorità intervenissero; a Roma si è tenuta una manifestazione di Forza Nuova dai contenuti razzisti alla presenza dell’On. Borghezio.

Il CONSIGLIO COMUNALE di CARPI
RITIENE che questi fatti siano gravissimi;
RITIENE INOLTRE CHE Per quanto probabilmente dettate dalla pochezza, dall’ignoranza storica e dalla mancanza di senso del pudore di piccoli personaggi in cerca di protagonismo, tali azioni siano spie di una precisa volontà politica e di pericolose, e non nuove, tentazioni revisionistiche;

INVITA tutte le forze di ispirazione antifascista, – sociali e politiche, di matrice laica e cattolica – a non sottovalutare i rischi che queste iniziative determinano; e a condannare e contrastare unitariamente e risolutamente il tentativo di ridare credito a uomini, partiti ed idee la cui sconfitta è alla base della nostra Repubblica, della nostra Costituzione e del ritorno in Italia della democrazia. Le forze dell’ordine preposte a vigilare affinché non siano permesse manifestazioni in contrasto con le leggi Scelba e Mancino

DISPONE CHE il presente documento venga trasmesso ai gruppi parlamentari e alla Corte Costituzionale e per conoscenza alle locali sezioni delle Associazioni componenti il Comitato della memoria del nostro comune.

Cesare Galantini
Capogruppo D.S.

Lega Nord – Fiamma Tricolore – Forza nuova: Tutti insieme all’insegna del razzismo

neofascioI rapporti politici tra il movimento politico di estrema destra Forza Nuova , la Fiamma Tricolore di Rauti e la Lega Nord di Bossi iniziano in occasione del referendum promosso dal Carroccio contro la legge sull’immigrazioneTurco-Napolitano . Un referendum , bocciato dalla Corte Costituzionale, che nel corso della raccolta firme nell’inverno-primavera 1999, ha visto l’adesione di queste tre forze politiche oltre che del Fronte Nazionale italiano e l’appoggio di Jean Marie Le Pen.Centro di raccolta di questi movimenti il “Comitato Referendario per l’Abrogazione della Legge Turco Napolitano”.Da evidenziare inoltre che la visione ideologica sul tema dell’immigrazione da parte dei movimenti neofascisti ed i leghisti È dal 1999 la stessa.Come dimostrano diverse tesi e documenti pubblicate da questi tre movimenti. Ultima testimonianza della convergenza di questi soggetti è la partecipazione dell’On. Borghezio (lega nord), a diverse manifestazioni pubbliche di Forza Nuova.

Neofascismo in “doppiopetto” 

neofasciettiLa Globalizzazione neoliberista, nasconde pericoli che, nella situazione di crisi ed incertezza odierna, si stanno palesando: aggressività, paura, razzismo, violenza, difesa arrogante del privilegio, schiavitù per gli esseri umani.

Gli immigrati, i poveri, i “diversi”, chi lotta per la qualità della vita e per la libertà di scegliere: sono questi i bersagli della destra neofascista e istituzionale europea.

Sono travestiti in tanti modi, vediamo sfilare la “giacca e cravatta” o i bomber Forza Nuova e Alleanza Nazionale, i fazzoletti verdi della Lega Nord, i papillon di Forza Italia, ma unica è la strategia in tutta Europa: alimentare la paura per fare passare la restaurazione sociale.

Restaurazione sociale fondata sull’integralismo, cioè sul dominio assoluto del mercato, sulla rivendicazione dell’identità di ‘razzÀ(che neanche si sa che cos’è), sul fondamentalismo religioso (quello cristiano-occidentale speculare a quello islamico). Identico alla fine il risultato: dare via libera ai mazzieri dalle teste rasate.

Il vecchio e nuovo fascismo pretende di dividere gli esseri umani in due categorie: cittadini possessori di tutti i diritti, e “popolo servile” della cui vita si può disporre liberamente.

Guerre commerciali e militari che contribuiscono a costringere milioni di persone ad abbandonare il loro mondo, poi trasformate in schiave, da utilizzare come attrezzi da lavoro o come oggetti sessuali.

Le prove di forza organizzate dai fascisti ormai con troppa facilità (adunata per l’anniversario della marcia su Roma a Predappio, sfilata per Gentilini a Treviso, ecc.) e gli atti sempre più frequenti di teppismo a sfondo razzista sono indicativi del clima che si sta creando nel nostro paese.

“Il fascismo nasce laddove l’uomo smette di pensare”. Serve, oggi più di ieri, la consapevolezza che la Libertà è un bene indivisibile e l’impegno a confermare, che ciò che la Resistenza ha conquistato per tutti deve essere difeso da tutti.

2017-09-25T00:26:13+00:00