I percorsi della memoria

//I percorsi della memoria

ottobre-2007-18

Sacrario dei caduti partigiani della Provincia di Modena
Viene considerato il luogo simbolo della memoria. Posto ai piedi della Torre Girlandina, raccoglie le foto dei 1.174 caduti partigiani per la libertà.

 

ottobre-2007-19
Museo della Repubblica Partigiana di Montefiorino
Montefiorino (Mo), via Rocca 1.
Tel. 0536/965139
Fax 0536/965535
Frutto di un progetto realizzato in occasione del cinquantesimo anniversario della guerra di liberazione, il Museo rappresenta una tappa obbligata per affrontare lo studio della Resistenza e della seconda guerra mondiale. Il percorso si snoda tra oggetti, testi narrativi, immagini e filmati d’epoca nella suggestiva ambientazione della Rocca medievale.

 

ottobre-2007-20
Memorial Santa Giulia
Monchio di Palagano (Mo), a pochi Km. da Montefiorino.
Parco della Resistenza di Monte Santa Giulia
Teatro di una delle prime stragi tedesche (marzo 1944). Nel Parco quattordici artisti hanno realizzato altrettante sculture poste in cerchio ai piedi della salita che porta alla chiesetta di Santa Giulia che comunicano artisticamente l’universalità dei valori di dignità, libertà e giustizia che animarono la lotta di liberazione.

 

ottobre-2007-21
Fondazione ex Campo Fossoli
Carpi (Mo), Via S. Rocco 5.
Tel. 059/688272.
Fax 059/688483.
Gli obiettivi della Fondazione sono il recupero e la valorizzazione della memoria storica dell’ex Campo di concentramento di Fossoli (che dal 1942 fu destinato all’internamento di prigionieri di guerra) ma anche la promozione di attività rivolte all’educazione alla pace e ai diritti umani.

 

ottobre-2007-22
Museo al Deportato di Carpi
Carpi (Mo), Palazzo dei Pio, Piazza Martiri.
Tel. 059/649298.
web: www.comune.carpi.mo.it
Il percorso museale si sviluppa attraverso tredici sale caratterizzate da un’ambientazione di grande impatto emotivo. La continuità delle sale è scandita dall’incisione alle pareti di frasi scelte tra le “Lettere dei condannati a morte della Resistenza europea”. Nella “Sala dei nomi” sono invece incisi i nomi di oltre quattordicimila deportati italiani nei campi di concentramento nazisti.

 

ottobre-2007-23
Centro per la pace e l’intercultura “Villa Emma”
Comune di Nonantola, via Marconi, 11, Nonantola (Mo).
Tel. 059/896511-896656.
Fax 059/896590
Tra il luglio ‘42 e il settembre ‘43 vi soggiornano due gruppi di ragazzi ebrei, che furono nascosti e sottratti così alle deportazioni tedesche. Attualmente si può usufruire di un itinerario didattico che si snoda in tre momenti: conoscenza delle fonti, visita ai luoghi, conversazioni con i testimoni.

 

ottobre-2007-24
Forte Urbano Castelfranco Emilia
Castelfranco E. (Mo), via Forte Urbano
Tel. 059/927277
Fax 059/927277
Costruito da Papa Urbano VIII nel 1634 come baluardo di difesa dai modenesi. Fu poi adibito a lazzaretto, poi a prigione per reati comuni. Nel ventennio fascista vi furono incavercerati 1.200 antifascisti tra cui Umberto Terracini, Giuseppe Di Vittorio, Vittorio Foa. Nel marzo 1944 vi furono trucidati per rappresaglia 13 partigiani.

 

ottobre-2007-25
Museo del Combattente
Modena, viale C.Sigonio
Tel. 059/237135 – 059/222859 Fax 059/927277
“Mostriamo la Guerra per stimolare la Lotta per la Pace” � il filo conduttore del museo. 900 oggetti fra i quali 56 gavette, documenti cartacei originali ed un archivio fotografico di oltre 6000 foto.

2017-09-25T00:26:08+00:00