CASA POUND A MODENA: INTERROGAZIONE DEL PD

//CASA POUND A MODENA: INTERROGAZIONE DEL PD

Così come accaduto a Reggio Emilia e a Parma, l’associazione neo-fascista Casa Pound sta iniziando a farsi vedere anche nella provincia di Modena. Mesi fa furono affissi manifesti in tutta la provincia, nei giorni scorsi è stata rivendicata una azione dimostrativa di incappucciamento notturno dei parchimetri. Il Pd, in Consiglio comunale, ha chiesto se esistano gli estremi per il reato di apologia di fascismo, se ci sia l’intenzione di procedere legalmente dopo l’incappucciamento notturno e se esista un’autorizzazione ufficiale da parte del Comune per aprire una sede modenese dell’associazione Casa Pound. L’interrogazione è firmata dal capogruppo Paolo Trande e dai Consiglieri Giulia Morini, Giulio Guerzoni, Luigi Alberto Pini.
“Molte città italiane – dichiara Giulia Morini – hanno visto la nascita di Casa Pound, centro sociale di estrema destra che fa dichiaratamente riferimento alla galassia neo-fascista. Ma chi ha autorizzato l’istituzione di questo Centro? A Roma, Napoli e Milano i militanti di Casa Pound si sono distinti per i metodi violenti di matrice squadrista: occupazioni di edifici, attacchi incendiari, spedizioni punitive armate, etc. Metodi che nulla hanno a che fare con la legale e democratica iniziativa politica e civile. Anche la recente protesta contro i parchimetri dei viali ha un tono inquietante e non vorremmo che fosse solo l’inizio. Chiediamo all’Amministrazione Comunale, nel pieno rispetto delle leggi, di mantenere alta la vigilanza ricordandosi che Modena è città medaglia d’oro per la Resistenza”.

2015-02-17T10:22:30+00:00